Informazioni sulla Bortigalesa: Milia Carni. La pagina sulle carni bovine: Sabistecca, Macelleria Melis Giampaolo Torino. Agnello di Sardegna IGP: Consorzio per la Tutela dell’IGP Agnello di Sardegna. La pagina dell' Agnello di Sardegna IGP: Sabistecca, Macelleria Melis Giampaolo Torino. La pagina dell' Agnello di Sardegna IGP: Sabistecca, Macelleria Melis Giampaolo Torino.
Introduzione
Le ricette che ho incontrato nel mio cammino lavorativo
ma anche qualche consiglio che ho ricevuto e che condivido con voi.
LA TRIPPA E LE VOSTRE RICETTE
Arrivano i primi freddi e cominciamo a desiderare quei piatti più "caldi" che ci danno un'esperienza diversa da quelli che consumiamo nei periodi estivi.
La Trippa è uno di questi piatti che ci "scaldano" e che piace a molti.
Vi ho chiesto di raccontare le vostre ricette e vi riassumo le più importanti.
La trippa è un piatto che si gusta anche il giorno dopo, quando i sapori si sono amalgamati bene...............
Alcune ricette cambiavano solamente per l'aggiunta di formaggio grattugiato e foglie di menta, a voi la possibilità di sperimentare.
LA TRIPPA ALLA CORSA By SERGIO
Ingredienti:
Trippa cruda 3/400 grammi per 3/4 persone
un po di lardo
mezza cipolla
2 spicchi d'aglio
noce moscata e aromi q.b.
Procedimento:
Rosolare la cipolla col burro, raggiunto il colore biondo aggiungere il lardo e l'agliotritati con la mezzaluna.
Dopo 5 minuti aggiungere la trippa salare e aromatizzare.
Portare a cottura , aggiungengo del brodo di carne, a fuoco lento.
Verso metà cottura aggiungere la polpa di pomodoro q.b. e continuare a cuocere.
Servite con una manciata di parmigiano grattugiato.
Buon appetito
Sergio.
LA TRIPPA IN BIANCO
La Trippa in bianco, è quella che prepara la mia mamma, ricetta ereditata dai nonni.
Gli ingredienti sono La Trippa bianca, già pulita e precotta per una buona pulizia di fondo.
Compro la Trippa dalla Storica Tripperia di Moncalieri da molti anni.
Siamo loro clienti già dagli anni 80 e continuerò ad acquistare da loro anche il salame di trippa.
Torniamo alla ricetta della trippa in bianco dove le patate , l'aglio e il prezzemolo sono gli ingredienti base.
In una padella mettete un po di olio d’oliva e aggiungete il trito di cipolla. Fate soffriggere a fiamma dolce fino a farla appassire.
Ora aggiungete un trito di sedano e carota e mescolateli al soffritto di cipolla.
Ora la trippa, lavatela, asciugatela e tagliatela a strisce. Aggiungete trippa e soffritto e rosolate per qualche minuto.
Aggiungete del brodo per aiutare la cottura e mettete le patate tagliate a pezzettoni.
Se occorre aggiungete 1-2 mestoli di acqua bollente, un po’ di sale e lasciate cuocere per 30-40 minuti.
Ora correggete il sale.
La vostra trippa in bianco è pronta.
TRIPPA IN UMIDO
La trippa in umido va tagliata a striscette e bollita, poi cotta in un soffritto di carote, sedano e
scalogno con la polpa di pomodoro inumidendo all'occorrenza con il brodo vegetale.
Verso fine cottura si aggiungono i fagioli e si serve con il formaggio grattugiato, sale e pepe.
Ecco gli ingredienti:
1Kg trippa mista bianca di Moncalieri
2 gambi di sedano
2 carote
2 scalogni
1 bottiglia di pomodoro
olio extravergine di oliva
brodo vegetale
300 grammi fagioli bianchi lessati
sale, pepe e formaggio grattugiato
TRIPPA IN ROSSO AL PEPERONCINO
La ricetta della suocera
Ingredienti
1 kg di trippa bianca di MONCALIERI
1 passata di pomodoro
2 carote
2 coste di sedano
2 spicchi d’aglio
1 cipolla dorata
1 brodo (vegetale o di carne)
1 foglia di alloro
olio extravergine di oliva q.b.
Peperoncino a piacere
sale e pepe nero macinato q.b.
Tagliate la trippa a strscette.
Preparate il soffritto con cipolla, carota, sedano e aglio tritati finemente, rosolandoli in una casseruola con l’olio.
Aggiungete la trippa, mescolate e lasciate insaporire qualche minuto.
Mettete la passata di pomodoro, la foglia d'alloro e coprite con il brodo caldo.
Fate cuocere a fuoco dolce per circa 2 ore, ora la trippa sarà tenera e il sugo denso.
Aggiustate di sale e pepe, il peperoncino e servitela calda.
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Buon Appetito
Ecco il link della Tripperia di Moncalieri https://www.latrippa.com/
MARINARE LA CARNE
Te lo spiego.
La marinatura funziona, ma solo se è fatta bene. Conferisce alla carne più sapore e più morbidezza.
Come si fa? Bastano 3 elementi: Grasso (olio evo, burro) aiuta a trattenere i liquidi, Acido (vino, limone, birra, yogurt, aceto, whisky…) ammorbidisce la carne Spezie (paprika, pepe, sale, erbe…) danno sapore e quindi caratterizzano la carne.
Come procedere:
Ecco le dosi, bisogna miscelare 1 parte acida con 3 parti grassa. Massaggia bene la carne con questo preparato e poi mettila in un contenitore, chiuso con la pellicola, in frigorifero per almeno 2 ore. Il tempo dipende dallo spessore, se il pezzo è grosso lascialo in frigorifero per più tempo. Ricorda di togliere la carne dal frigorifero almeno 1 ora prima della cottura, lasciando a 🌡 ambiente.
IL BOVINO DI BORTIGALI
Noto anche come Bortigalesa, è una carne bovina sarda di alta qualità, prodotta dalla famiglia Milia e caratterizzata da un'attenta selezione dei capi, allevamento, macellazione e frollatura in azienda.
Il marchio Bortigalesa rappresenta un'eccellenza nella produzione di carne, derivante da un percorso completo di valorizzazione del bovino sardo, con un'attenzione particolare alla tradizione e all'innovazione.
Prende il nome dal paese di Bortigali, in Sardegna, luogo di origine della famiglia Milia, che da generazioni è impegnata nell'allevamento bovino.
La produzione di carne Bortigalesa si basa su una filiera chiusa, che parte dalla selezione dei capi e arriva alla macellazione e distribuzione, garantendo la qualità e l'origine del prodotto.
I bovini, prevalentemente di razza Limousine, vengono allevati in Sardegna, seguendo un protocollo di produzione rigoroso per garantire la massima qualità.
La carne Bortigalesa viene sottoposta a frollatura dry age in celle controllate, un processo che conferisce alla carne una maggiore tenerezza, sapore e aroma.
E' rinomata per la sua tenerezza, il suo colore, il suo sapore e la sua digeribilità, grazie anche alla selezione di tagli pregiati e al controllo della qualità in laboratorio.
Il marchio Bortigalesa offre una vasta gamma di tagli freschi e preparati, tra cui hamburger, arrosticini e polpette, adatti sia per la ristorazione che per il consumo domestico.
Il bovino di Bortigali, o Bortigalesa, rappresenta un esempio di eccellenza nella produzione di carne bovina sarda, frutto di una lunga tradizione, di un'attenta selezione degli animali, di un processo di frollatura di alta qualità e di un forte impegno per la sostenibilità.
In Macelleria trovi la carne Bortigalesa nei tagli delle bistecche dell'osso, del sottofiletto, il filetto e gli hamburger.
Vi aspetto nella mia macelleria per scoprire il sapore della carne di Bortigali e per fare un viaggio virtuale in Sardegna.
L'AGNELLO DI SARDEGNA IGP
E' un prodotto di eccellenza, riconosciuto per la sua qualità e le sue caratteristiche uniche, legato all'antica tradizione pastorale sarda.
La sua produzione segue rigorosi disciplinari che ne garantiscono la provenienza e la tipicità.
L'allevamento dell'Agnello di Sardegna IGP ha radici profonde nella storia dell'isola, con testimonianze che risalgono a tempi preistorici.
L'allevamento allo stato brado o semibrado in un ambiente incontaminato, unito a una nutrizione basata su pascoli naturali, conferisce alle carni caratteristiche organolettiche distintive.
La carne dell'Agnello di Sardegna IGP è tenera, saporita, e di colore rosa chiaro con grasso bianco, particolarmente concentrato sulla superficie.
La zona di produzione comprende l'intero territorio della Sardegna.
Il disciplinare prevede che l'agnello nasca, venga allevato e macellato nella regione, rispettando specifici standard qualitativi.
La carne di Agnello di Sardegna IGP è un alimento ricco di proteine nobili, potassio e ferro, fondamentali per la funzionalità muscolare e cardiaca.
Essendo magra e a basso contenuto calorico, offre un ottimo equilibrio tra proteine e grassi, ideale per diete che richiedono un buon apporto energetico.
L'Agnello di Sardegna IGP è versatile in cucina, adatto sia a piatti tradizionali sardi che a ricette più innovative.
Può essere arrostito, brasato o utilizzato per preparare umidi e stufati.
Il suo sapore autentico, le sue caratteristiche nutrizionali e la sua versatilità lo rendono un alimento pregiato e apprezzato.
Informazioni dal sito: https://agnellodisardegnaigp.eu/
AGNELLO DI SARDEGNA IGP, COTTURA AL FORNO
Teglia oliata in forno già caldo a 160⁰
Metti l'agnello nella teglia e lascia così fino a quando le carni cominciano a friggere.
Ora Metti il sale e gira l'agnello, metti il sale anche sulla parte non salata e lascia cuocere il tutto aggiungendo le patate a cubetti a metà cottura.
Se ti piace puoi aggiungere del rosmarino e uno spicchio d'aglio.
Cottura totale 90 minuti.
Buon appetito
Se vuoi saperne di più puoi scrivermi una mail a macelleriamelis@gmail.com o telefona direttamente in bottega 0113241188
SA CORDULA
Un’altra prelibatezza della cucina sarda: Sa Cordula.
Viene chiamata anche "Treccia" per la sua forma intrecciata che assume dopo la lavorazione dell’intreccio degli intestini e delle budella dell'agnello di Sardegna IGP.
Come da tradizione pastorale è un piatto gastronomico sardo povero, molto semplice e allo stesso tempo buono.
Sa Cordula è un piatto molto saporito con un gusto intenso, un piatto per tanti ma non per tutti.
Puoi avere la cordula solo in alcuni periodi dell'anno.
Il periodo giusto è tra Dicembre e Febbraio ma non è mai preciso.
Ti consiglio di chiamare in macelleria per conoscere la disponibilità.
Peso circa 1-1,2 kg
Alla prossima,
Giampaolo.
RICETTA CASALINGA DEL LIQUORE DI MIRTO SARDO TRAMANDATA DAI NONNI DI ARMUNGIA
Ecco alcuni accorgimenti per personalizzarlo a proprio piacimento per ricavare circa 2.5 litri di mirto.
INGREDIENTI:
1 Kg di bacche di mirto fresco sardo.
1 Litro di Alcool puro 90°/96°.
1 Litro di acqua.
400-600 gr. circa di zucchero, in base ai gusti personali o al grado di maturazione delle bacche.
PREPARAZIONE
Procuratevi un contenitore in vetro con chiusura ermetica in modo da contenere tutte le bacche.
Pulite le bacche di mirto da rametti ed eventuali residui.
Riempite il contenitore con le bacche senza pressarle, lasciando 2-3 cm dal bordo.
Versate l’alcool fino a coprire completamente le bacche. Chiudete bene e conservate in un luogo buio a macerare per 40/50 giorni.
IMPORTANTE:
Ogni settimana controllate il livello dell’alcool se non copre tutte le bacche dovete aggiungerne poi mescolate un po senza esagerare.
Finito il periodo di macerazione travasate l’estratto di mirto in un altro boccione con un imbuto utilizzando un colino, utile sia per effettuare un primo filtraggio sia per scolare bene le bacche dall’essenza liquida, quindi mettete le bacche macerate da parte in un contenitore.
Spremendo e torchiando le bacche (potete usare un panno in cotone) si può recuperare un’ulteriore quantitativo di estratto che potete aggiungere all’altro, meglio dopo aver filtrato, dovete fare attenzione a non forzare troppo la torchiatura per evitare di ottenere un liquore ad alta tannicità.
Bisogna fare lo sciroppo di acqua e zucchero quindi in un tegame mettete l’acqua ancora fredda e versateci lo zucchero mescolando bene.
Consigliamo 1 litro di acqua ma dipende dalla gradazione che volete ottenere, stesso discorso per lo zucchero a seconda della dolcezza che desiderate.
Mettete sul fuoco e mescolando bene portate e lasciate in ebollizione per circa 10 min.
Lasciare raffreddare nello stesso tegame.
Ora aggiungete lo sciroppo di mirto e mescolate bene il tutto.
Conservate al buio almeno per 15 giorni mescolando ogni 3-4 giorni per amalgamare bene, dopodichè potete travasare in bottiglie, meglio se scure, a seconda dei gusti, ma prima di imbottigliare potete filtrare un altra volta.
Volendo si può usare il miele al posto dello zucchero con la stessa quantità.
Scrivete per qualsiasi dubbio e con i vostri consigli.
Vi consigliamo la prenotazione delle bacche di mirto fresche in quanto ogni anno non si sa con esattezza quante bacche saranno disponibili.
Buon Mirto.
MILANESI ? NO, TORINESI!!!
Le fettine impanate, in Macelleria, si chiamano "Torinesi ".
Perché???
La motivazione è una sola: le prepariamo a Torino e sono diverse dall'ottima Milanese.
Ingredienti semplici quali uova fresche, sale, un buon pane grattugiato e una buona fetta di coscia di bovino.
Provale e non ne potrai più farne a meno.
Per le "Milanesi" ci stiamo organizzando...
Buon fine settimana.
*****LA NOSTRA STORIA*****
Dal 1959 la Macelleria Agnelleria Melis è al servizio del consumatore di carne.
Dal 1999, abbracciando le nostre origini, ci specializziamo in prodotti tipici sardi, ampliando il servizio a voi dedicato.
Nel nostro negozio a Torino molto spazio è dedicato al mondo della Sardegna, con una vasta selezione di articoli delle migliori marche e dei più prestigiosi artigiani.
La Macelleria Melis vi porterà all’interno dell’atmosfera insulana, dove gli articoli e la passione per questi ultimi renderanno l'ambiente accogliente per gli appassionati di questa magica terra piena di storia e di sapori antichi.
Altro settore è quello delle preparazioni di carne pronti a cuocere, dove potrete trovare all'interno della nostra bottega, diverse tipologie di Hamburger farciti, petti di pollo farciti, tacchinella all'arancia, rolate di bovino, tagliate di bovino aromatizzate con il Rub Nc e le Bistecche dell'osso confezionate una per una sottovuoto.
Le tante referenze sono preparate a rotazione.
La cura nei prodotti e la continua ricerca dei "tipici sardi" fanno della Macelleria Melis un punto di riferimento dove gentilezza e attenzione è riservata al cliente.
Saremo lieti di fare la vostra conoscenza e di fare un viaggio degustativo nella nostra Amata Sardegna.
Veniteci a trovare nella nostra Piccola Macelleria di Via Barletta 55 a Torino.
A si biri ( arrivederci)
LA NOSTRA RICETTA DEI MALLOREDDUS ALLA CAMPIDANESE 😋😋😋
Se sei stato in Sardegna sicuramente avrai assaggiato i Malloreddus alla Campidanese.
Un primo piatto sardo che non si dimentica.
Puoi riproporlo a casa tua facilmente, l'importante è usare gli ingredienti giusti.
Ecco cosa ti occorre...
Impasto di salsiccia fresca alla sarda
Malloreddus sardi originali
Pomodoro sardo, più dolce degli altri...
1 bustina di zafferano sardo.
Ci proviamo ?
Ecco la ricetta:
Fai bollire l'acqua aggiungendo il sale e la bustina di Zafferano.
Fai rosolare l'impasto della salsiccia fresca alla Sarda con della cipolla, aggiungi il pomodoro sardo e finisci la cottura.
Nel frattempo fai cuocere i Malloreddus nell'acqua, quando sono cotti unisci al sugo.
Mischia bene, sentirai già il buon profumo che si sprigiona.
Servili con una spolverata di formaggio grattugiato, preferibilmente pecorino e per finire del prezzemolo fresco.
E tu come li prepari ?
Condividi la tua ricetta, scrivimi una mail cliccando sul link sotto, più condividiamo e più soluzioni avremo.
Buon appetito a tottusu, Giampaolo.
Sa Bistecca - Macelleria Melis - Via barletta 55 Torino - Telefono 0113241188 - macelleriamelis@gmail.com